| Un luogo, Palazzo Foresti, fin dalle origini concepito in nome dell’arte e per l’arte: <<Nelle ridondanti stanze di Foresti s’avverte un carattere di teatralità decadente: è una casa scrigno, che accosta l’antico autentico all’antico contraffatto, si direbbe allo scopo di impressionare il visitatore>> (G. Martinelli Braglia, 2004). Grande Salone dei Piano Nobile Presenta particolari di arredo appositamente disegnati, come le incorniciature lignee delle porte o il grandioso camino marmoreo dell'attiguo salotto ispirato a motivi del tardo '500. Salotto Liberty Il salotto liberty conserva ancora la decorazione originale e pertanto qui è possibile "respirare" ancora l’atmosfera ciarliera e aristocratica di fine Ottocento. L’attuale proprietario ha deciso di aggiungere, in luogo del vaso, ora scomparso, posizionato al centro del divano circolare, una scultura di Francesco Messina. Le tele del " Salotto rosa" eseguite dall'artista Carlo Grossi (1857-1931) raffigurano le "Fasi del giorno" come figure femminili che danzano avvolte nei fiori, in un clima liberty evidente soprattutto negli elementi secondari: nastri, vele, capigliature delle figure rese con pennellate lievi e cangianti, cromaticamente brillanti e richiamanti un innocuo erotismo. Il soffitto dell'ampia sala è attribuibile a Lelio Rossi (1844-1907) ed è legato a stilemi geometrici legati al tardo neoclassicismo con grottesche richiamanti i moduli di ripresa neorinascimentali. Lo studio del Dott. Alberto Marri Ninfeo Il piccolo bagno ninfeo situato al piano terra, decorato con un paesaggio verde e monatagnoso di sapore esotico, forse legato all'Africa e alle imprese coloniali a cavallo tra Otto e Novecento. Le stanze più ampie Le stanze più ampie, nel prestigioso contesto architettonico, sono fruibili per esposizioni, mostre ed eventi artistici - culturali. |